Filtri a banda larga IDAS e Optolong

di Luca Fornaciari

Filtri a banda larga IDAS e Optolong Filtro Optolong L-Pro e L-eNhance, quale scegliere? Filtro Optolong L-Pro Recensione

Tra i filtri a banda larga IDAS e Optolong, ideati per la soppressione dell’inquinamento luminoso, partiamo con la presentazione dei modelli IDAS D1 e P2.

Questi sono filtri per la soppressione delle luci artificiali solitamente diffuse, con una piccola nota necessaria: il LED che troviamo di solito nell’illuminazione pubblica emette su uno spettro molto ampio, tanto da essere impossibile da eliminare completamente con un filtro senza eliminare anche l’oggetto stesso che vogliamo fotografare. L’azienda IDAS ha però sviluppato un modello chiamato D2 che vi permetterà di ottenere risultati anche da cieli tendenzialmente inquinati da luci di questo tipo. Normalmente i filtri LPS hanno un buon bilanciamento dei colori evitando di inserire delle dominanti nelle vostre fotografie e pertanto sono pensati per fotografare ogni tipo di oggetto debole del profondo cielo, dalle galassie alle nebulose.

Filtri a banda larga IDAS e Optolong
Filtri a banda larga IDAS e Optolong

I filtri IDAS LPS D1 e P2 sono molto simili, con una differenza nella parte che riguarda il vicino infrarosso. IDAS ha ideato tra l’altro una tecnologia chiamata “Multi-Bandpass Technology” per garantire sulle immagini ottenute con questi filtri i colori più naturali possibile, senza l’inserimento di dominanti.

Di fronte a questi grafici potreste sentirvi confusi. Quello che potete osservare qui sopra è la banda passante (e di conseguenza anche quella filtrata) rispetto a quella totale ricevuta, ma per comprenderne gli effetti dobbiamo sapere dove emettono le principali fonti di illuminazione artificiale delle nostre città.

Vi faccio un esempio applicando al filtro IDAS D1 le sorgenti principali di illuminazione:
I filtri per astrofotografia

Ovviamente sulla carta è più difficile fare i confronti tra i filtri e le emissioni, rispetto invece alla comodità del web che vi permetterà di fare un rapido paragone i filtri a disposizione. Ad ogni modo, come potete vedere da questo grafico, il filtro taglia perfettamente le emissioni del mercurio ad alta pressione, del sodio a bassa pressione, parte del sodio ad alta pressione, mentre il LED sembra attraversare il grafico da una parte all’altra.

Bloccare alcune bande ed effettuare dei tagli sulla luce in ingresso potrà portare ad uno spostamento dei colori più o meno accentuato sulle vostre fotografie.

A seconda del livello di taglio del vostro filtro, potranno essere inserite nelle vostre immagini quindi delle dominanti di colore.

Queste dominanti sono il più delle volte correggibili in post produzione con un bilanciamento dei colori, ma talvolta residui di questo spostamento non possono essere del tutto annullabili.

Il filtro IDAS LPS D1 è un filtro a banda larga piuttosto “delicato” che non inserirà sulle vostre fotografie delle forti dominanti. Essendo un filtro a banda passante piuttosto larga sarà utile da cieli poco inquinati e in generale per fotografare oggetti ad ampio spettro come galassie, ammassi e stelle.

Proprietà simili valgono anche per il filtro Optolong L-Pro.

I filtro Optolong L-pro

Un marchio relativamente recente quello di Optolong che ha riscosso un notevole successo sul mercato su due prodotti in particolare: il filtro L-pro e il filtro L-eNhance.

Ecco il tipo di intervento sullo spettro del filtro L-pro:

Filtri a banda larga IDAS e Optolong

Il filtro L-pro di Optolong è un filtro a banda passante piuttosto larga, confrontabile con il filtro IDAS D1, capace quindi di operare da cieli bui fino a cieli mediamente inquinati e adatto ad ogni tipo di oggetto deep-sky.

Quando però ci troviamo in condizioni di cieli prettamente inquinati da luci LED le cose si complicano.

IDAS ha pensato ad un filtro che possa aiutarvi a fare comunque astrofotografia. Quando la necessità però diventa quella di tagliare gran parte dello spettro luminoso in ingresso, per eliminare una sorgente che emette praticamente ovunque, chiaramente si otterrà un filtro molto selettivo, adatto quindi ad oggetti del profondo cielo che emettano su uno spettro stretto, come le nebulose ad emissione.

Dicevamo all’inizio della nostra discussione che le stelle e le galassie emettono su uno spettro molto ampio.

È logico quindi che usare filtri molto selettivi andrà inevitabilmente a privare anche l’oggetto stesso di parte della luce che emette.

Da cieli molto inquinati possiamo però dedicarci alla fotografia di nebulose, questi oggetti essendo composti prettamente da idrogeno, ossigeno e parti minori di altri gas, emettono effettivamente su uno spettro complessivamente ridotto, rappresentato proprio dalle singole emissioni dei gas che lo compongono.

Per comprendere il filtro IDAS D2, ideato per contenere l’inquinamento delle luci LED, dobbiamo perciò aggiungere una parte alle nostre conoscenze. Abbiamo fino ad ora compreso come identificare su questi grafici quale sia la banda passante dei filtri e quali siano le aree di emissione delle luci artificiali, ma è necessario ora conoscere dove, nello spettro passante, si trovino le linee di emissione dei principali gas che compongono le nebulose che vogliamo fotografare.

Filtri a banda larga IDAS e Optolong

Idrogeno ionizzato (H-Alpha, o Ha), ossigeno ionizzato (OIII) e zolfo ionizzato (SII). Ecco le linee di emissione dei tre gas scelti dalla NASA per le fotografie del telescopio spaziale Hubble alle nebulose. Quella scelta logica venne poi applicata anche alla fotografia astronomica amatoriale e di conseguenza nella costruzione dei filtri.

Ed ecco quindi la scelta di IDAS con il filtro LPS D2 per limitare l’ingresso delle luci LED: eliminare gran pare dello spettro in ingresso preservando quello delle linee di emissione dei gas che ci interessa raccogliere.

Ora che ti sei fatto un’idea sulle proprietà dei filtri a banda larga IDAS e Optolong, vai alla terza parte su: Filtri Baader UHC e IDAS LPS V4

Le parti precedenti di questa serie di articoli sono:
Parte 1: Introduzione ai filtri per astrofotografia

Di seguito invece trovi qualche video dal canale YouTube che potrebbe esserti utile (sono un po’ vecchi e fanno ridere, ma potrebbero comunque esserti utili!):


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