Celestron RASA 8 la recensione e le prove del telescopio con pregi e difetti

di Luca Fornaciari

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Eccoci finalmente alla recensione del telescopio Celestron RASA 8 completa di prove fotografice, pregi, difetti, accessori e indicazioni per poterlo utilizzare al meglio.

Vista la quantità di argomenti da trattare, ti consiglio di guardare il filmato sul mio canale YouTube per avere una panoramica completa sulla mia esperienza con lo strumento e le considerazioni.

L’astrografo Rowe-Ackermann Schmidt è sostanzialmente un miglioramento del progetto del 1930 di Bernhard Schmidt, che prevedeva uno specchio primario e una lastra correttrice anteriore per ottenere un ampio campo corretto e illuminato.

Il design RASA rappresenta un ulteriore perfezionamento del progetto, introdotto dagli astronomi ed esperti di ottica David Rowe e Mark Ackermann. Qui il cono di luce raccolto passa attraverso un gruppo di lenti (4 elementi) montate dove di norma in un SCT convenzionale ci si aspetterebbe di trovare lo specchio secondario.

Il risultato è un’immagine priva di aberrazioni che fornisce un campo illuminato e corretto, con un cerchio di immagine di 22 mm, utilizzabile con una perdita minima di prestazioni fino ad un campo di 32 mm.

Celestron RASA 8 la recensione e le prove del telescopio con pregi e difetti

Il Celestron RASA 8 è un telescopio con una lunghezza focale di 400 mm e un diametro di 203 mm, che raggiunge un rapporto focale di f/2.
Unito al peso contenuto di 7,7kg e alla sua compattezza, il vantaggio di questo strumento sta nella possibilità di poter realizzare scatti molto brevi ed essere montato su montature relativamente contenute e con setup (volendo) privi di un sistema di guida.

Nella parte posteriore una ventola di raffreddamento alimentata a batterie provvederà a far raggiungere rapidamente al tubo l’equilibrio termico necessario ad ottimizzarne le prestazioni sul campo.

Celestron RASA 8 la recensione e le prove del telescopio con pregi e difetti
Qual è la differenza tra RASA 8 e un SCT da 8 “o EdgeHD che utilizzano l’accessorio Starizona Hyperstar?

A detta di Celestron il RASA 8 offre prestazioni ottiche migliori e una migliore illuminazione del campo rispetto a un SCT da 8 “o Edge HD con un accessorio Hyperstar. L’accessorio Hyperstar offre una grande flessibilità per un sistema ottico SCT o EdgeHD, poiché consente di utilizzare il telescopio a focali diverse, tuttavia le prestazioni del RASA progettato unicamente per lavorare alla sua focale lo dovrebbero rendere più preciso e corretto.

La camera astronomica si aggancia frontalmente al telescopio

Il gruppo di correzione frontale ha un diametro esterno di 93 mm. Se il corpo della fotocamera è più piccolo, equivalente o appena più ampio non ci saranno problemi. Il RASA 8 può essere utilizzato quindi con camere CMOS e CCD e funziona bene anche con fotocamere digitali mirrorless. I due limiti di compatibilità rispetto alle camere sono due: un backfocus massimo di 25 mm e un ingombro che se eccede dai 93 mm non deve comunque superare i 120 mm massimi.

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I cavi della fotocamera che passano davanti allo specchio incidono negativamente sulle fotografie?

Per ridurre al minimo qualsiasi potenziale picco di diffrazione attorno alle stelle più luminose, i cavi della telecamera possono essere posizionati in modo da attraversare l’apertura del telescopio con uno schema curvo, piuttosto che in linea retta.

Il correttore frontale, composto come abbiamo detto da 4 elementi, sarà suscettibile in certe stagioni alla condensa. Vi consiglio quindi di utilizzare un paraluce, utile anche per eseguire i flat e per fissare meglio i cavi in uscita dalla camera astronomica.

Celestron RASA 8 la recensione e le prove del telescopio con pregi e difetti
Esempio di alcune conseguenze della posizione dei cavi con l’utilizzo di adattatori Hyperstar e Fastar.
La messa a fuoco

L’Ultra-Stable Focus System (USFS) è un sistema di Celestron che contribuisce a ridurre il mirror flop, lo spostamento indesiderato laterale dello specchio e più in generale il focus shift. Dei cuscinetti nell’albero che regge lo specchio primario si assicureranno di garantire una stabilità dello specchio buona anche durante i cambi di posizione. Complessivamente la messa a fuoco, seppur priva di una regolazione micrometrica, risulterà abbastanza precisa. Nulla vieta però di sostituire il focheggiatore con sistemi più performanti o gestirne elettronicamente il controllo con l’apposito adattatore Celestron.

Celestron RASA 8 la recensione e le prove del telescopio con pregi e difetti
Vantaggi:
  • Compatto, leggero e con la maniglia.
  • Tubo chiuso e relativa scarsa manutenzione.
  • Campo ampio e illuminato.
  • Controllo della collimazione pre-vendita.
  • Messa a fuoco sufficientemente stabile, lo specchio non si sposta.
  • Barra Losmandy inclusa della stessa lunghezza del tubo.
Svantaggi:
  • Impossibilità di montare filtri e fare dark in assenza di otturatore meccanico.
  • Assenza cercatore – Il RASA 8 ha fori di montaggio per un cercatore o un tubo di guida.
  • Non compatibile con reflex, le DSLR richiedono troppo backfocus (55 mm).
  • Non si possono usare ruote porta filtri.
  • Limitato ad un uso fotografico, non può essere utilizzato per fare osservazione.

Il limite del Celestron RASA 8 che ho trovato più evidente è nell’impossibilità di montare nativamente dei filtri astronomici. In un telescopio dove non è possibile fare osservazione e dove la fotografia è l’unico tipo di utilizzo possibile, questa mancanza si fa sentire.
Molti rivenditori e appassionati hanno realizzato però degli adattatori che vi permetteranno di montare dei filtri astronomici per le vostre riprese. Guardate in particolar modo Artesky e Baader.

Un altro limite evidente è nell’impossibilità di fare i dark senza staccare la camera, a meno che non abbiate un otturatore meccanico nella camera o un porta filtro che vi permetta di oscurare il sensore. Non è un problema tanto dei dark, quanto del fatto che dovendo sganciare la camera per farli, per la vostra successiva immagine dovrete rifare inevitabilmente i flat per il leggero cambio di posizione che otterrete riagganciando la camera.

Se la meccanica in questo telescopio tutto sommato mi ha convinto e mi ha dato l’idea di poter essere un sistema stabile nonostante i potenziali rischi dati da un rapporto focale così rapido, dovrete però risolvere al meglio questi due limiti. Vi consiglio quindi di dotarvi di un porta filtri con cassettino (tipo Baader) che vi permetterà così di poter montare i filtri ed eventualmente oscurare il sensore per fare i dark, risolvendo con un unico acquisto entrambi i limiti.

Le immagini
Il tuo percorso formativo di Astrofotografia sviluppo pixinsight Celestron RASA 8 la recensione e le prove del telescopio con pregi e difetti
Grande Nebulosa di Orione con 42 minuti totali con scatti da 60” + 29 immagini da 5” per il Trapezio. Nessun sistema di guida.
Galassia di Bode e Galassia Sigaro con 150 minuti complessivi e scatti singoli da 120 secondi. Nessun sistema di guida.

Queste immagini sono state realizzate con la camera astronomica APS-C ZWO ASI 2600. Nel filmato vedrete anche le stelle in cornice ad un formato d’immagine già superiore a quello consigliato da Celestron, dove noterete una leggera deformazione ancora accettabile.

Vi rinnovo nuovamente il consiglio di guardare il filmato se avete ancora dubbi su caratteristiche, pregi e difetti di questo Celestron RASA 8 che ho personalmente trovato molto interessante, ma che va scelto accuratamente tenendo conto di ogni vantaggio e limite di un sistema del genere.

Celestron RASA 8 la recensione e le prove del telescopio con pregi e difetti

Luca Fornaciari

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