ZWO ASI 294 MC Pro Recensione

di Luca Fornaciari

ZWO ASI 294 MC Pro Recensione

Vi racconto in questa recensione la mia esperienza con quella che per me si è rivelata in questi ultimi anni la miglior camera astronomica CMOS colore sul mercato “consumer”: la ZWO ASI 294 MC Pro.

ZWO ASI 294 MC Pro Recensione

Questa è stata la prima camera astronomica a montare il nuovo sensore 3/4 IMX294 retroilluminato prodotto da Sony, con una diagonale di 23,2 mm e circa 11,7 MP.
La ASI 294 è dotata di una memoria interna DDR3 da 256 MB e un sistema di raffreddamento TEC a due stadi, che vi permetterà di raggiungere -35° C rispetto alla temperatura ambiente.
Grazie ad una tecnologia chiamata HCG, che si attiva automaticamente con un gain superiore a 120, il rumore di lettura è enormemente ridotto, senza un’eccessiva perdita di dinamica.

La Full Well Capacity: fermiamoci un attimo e parliamo della FWC

La Full Well Capacity, la quantità di carica che un singolo pixel può contenere prima di saturare è di ben 63700e, superiore a praticamente tutte le altre camere astronomiche ZWO. Questa proprietà permette di poter esporre correttamente per lunghi tempi soggetti nello stesso riquadro con esposizioni molto diverse, senza rischiare che saturino. Personalmente la ritengo la proprietà più preziosa di questa camera. Vi darà quindi la possibilità di poter programmare lunghe esposizioni per raccogliere le flebili polveri nebulari, anche quando nella scena compaiono stelle enormi, come nel caso della nebulosa Testa di Cavallo o della nebulosa Velo (o Gamma Cassiopea, ecc…).

IC59 e IC 63 Fantasmi in Cassiopea Recensione filtro IDAS NB1 Nebula Booster ZWO ASI 294 MC Pro Recensione
Nebulosa Testa di Cavallo IC 434 ZWO ASI 294 MC Pro Recensione

Con questa camera potrete passare da splendidi filmati 4K alla Luna, ad immagini deep sky a lunga possa, passando quindi anche per soluzioni live stack, sfruttando le proprietà di un sensore davvero versatile.

Il formato degli scatti della ZWO ASI 294 MC Pro è di 4144×2822 Pixel, una definizione più che sufficiente che vi permetterà di ottenere una risoluzione equivalente ottima per stampe di grande formato.
Per comodità vi riporto di seguito le specifiche che trovate sul sito ZWO:

Camera technical details

Sensor: 4/3″ SONY IMX294 CMOS
Diagonal: 23.2mm
Resolution: 11.7Mega Pixels 4144X2822
Pixel Size: 4.63µm
Bayer Pattern: RGGB
Shutter: Rolling shutter
Exposure Range: 32µs-2000s
ROI: Supported
Read Noise: 1.2e @39db gain
Full well: 63.7ke
ADC:14bit
DDRIII Buffer: 256MB
Interface: USB3.0/USB2.0
Adaptor: M42X0.75
Protect window:AR window
Dimensions: 78mm
Weight: 410g
Back Focus Distance: 6.5mm
Cooling: Regulated Two Stage TEC
Delta T: 35°C-40°C below ambient

Camera Power consumption
650mA at 5V
Cooler Power consumption: 12V at 3A Max

Max FPS at full resolution
10Bit ADC
4144×2822 19fps
14bit ADC
4144×2822 16fps

Resolution USB 3.0 Raw16
4144×2822 16.3fps
4096×2160 21.1fps
3840×2160 21.1fps
1920×1080 40.9fps
1280×720 59.7fps
640×480 85.9fps
320×240 153.4fps

Resolution USB 3.0 Raw8& HighSpeed
4144×2822 19.0fps
4096×2160 24.7fps
3840×2160 24.7fps
1920×1080 47.9fps
1280×720 69.8fps
640×480 100.5fps
320×240 179.3fps

Pur non essendo una camera planetaria, saprà adattarsi bene a qualunque ambito, anche se chiaramente è stata concepita per l’imaging deep sky. In questo paio d’anni di utilizzo credo di averla sfruttata in ogni situazione e con qualunque parametro, ottenendo decine e decine di immagini, ve ne riporto di seguito soltanto alcune.
Le versioni HD le trovate nel portfolio:

E l’Amp Glow? Per un momento si è fatto un gran parlare di questo fenomeno di cui la 294 risente, come se fosse una novità di questo modello. L’Amp Glow si manifesta in un modo ben evidente all’aumentare del gain, così come su altre decine di camere, ma questo problema può essere risolto sottraendo alle nostre immagini i dark, senza lasciare residui (o talvolta un leggerissimo alone facilmente eliminabile) sulla nostra immagine grezza finale da elaborare.

Perché scegliere questa camera?

Non è particolarmente costosa. E’ versatile, è sensibile, ha un bassissimo rumore di lettura e una FWC estremamente elevata. E’ raffreddata, funziona perfettamente con i programmi con supporto nativo, tipo Sharpcap, ma anche con i software che richiedono l’utilizzo dei driver universali ASCOM (personalmente utilizzo APT).

Ha due porte USB 2.0 per ospitare focheggiatori, ruote o camere guida ZWO, mentre la porta USB 3.0 è dedicata al collegamento diretto con il computer per gestire il flusso video o di immagini.

E’ chiaramente una camera a colori, quindi è adatta a chi di voi cerca uno strumento fotografico veloce. Nonostante la presenza della matrice di Bayer, non sarete comunque impossibilitati a fotografare in banda stretta (con i limiti del caso) per ottenere volendo anche splendide immagini in Hubble Palette.

Mi piace, amo questa camera e non potrei farne a meno. Nella fascia di costo in cui si colloca resta per me la scelta migliore offerta in questo momento dal mercato.

Vi invito a guardare il filmato di recensione della ZWO ASI 294 MC Pro su YouTube e anche lo scontro con la ZWO ASI 071:

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