Recensione Coronado Solarmax III 70mm BF10

di Luca Fornaciari

Recensione Coronado Solarmax III 70 BF10

Benvenuti per una nuova recensione, ricordatevi che questa è soltanto una versione breve del filmato su YouTube dedicato al Coronado Solarmax III 70mm BF10.
Ringrazio il negozio Skypoint per avermi fornito questo strumento in prova.

Recensione Coronado Solarmax III 70mm BF10

Il Solarmax III (SMIII) è un rifrattore da 70 mm F/5.7 dotato di filtro H-Alpha (H-a) esterno da 60 mm. È disponibile sia nella versione a singolo stadio (single stack) <0.7Å sia nella versione a doppio stadio (double stack) <0.5Å.

La banda passante della versione a doppio stack è quindi molto più stretta e selettiva, ancora più specifica per un utilizzo fotografico.

I filtri di bloccaggio (blocking filter) in dotazione con questi strumenti possono essere da 10 o 15 mm. Rispetto alla versione precedente che era dotata di focheggiatore elicoidale,

il Solarmax III è dotato di un sistema di messa a fuoco da 2″ a pignone e cremagliera

demoltiplicato a due velocità. Questo cambiamento migliora l’usabilità dello strumento. Un altra caratteristica importante di questo Solarmax è la presenza di un Etalon esterno che include il sistema proprietario RichView Tuning per la regolazione diretta del filtro.

I modelli dotati di doppio stadio – Double Stack – e con una banda passante entro i 0.5Å, consistono in due filtri Etalon esterni (al contrario del singolo filtro installato sulla versione Single Stack). Il primario dispone di regolazione fine RichView Tuning. Il secondo invece sfrutta il sistema Coronado T-Max Tuner.

Che tu stia osservando i dettagli della corona o che tu voglia concentrarti sulla cromosfera, il SolarMAx III 70mm non ti deluderà.

Il bello dei filtri Etalon esterni è che possono essere facilmente rimossi dall’intubazione.

Questo permette di usare il SMIII 70mm come un normale rifrattore ad uso astronomico (rimuovendo altresì il blocking filter). Due strumenti in uno!

Oculare CEMAX da 18 mm incluso, un cercatore solare Sol-Ranger, barra vixen a coda di rondine e una nuova custodia rigida in alluminio. La custodia SolarMax III è realizzata in alluminio con bande di rinforzo in metallo su tutti i bordi e rinforzi aggiuntivi su ogni angolo. Questa valigetta sembra un bagaglio di lusso; è stato sicuramente costruito per proteggere il telescopio all’interno.

    SolarMax III è un telescopio rifrattore f / 5.7 da 70 millimetri con una lunghezza focale di 400 mm. I filtri solari attuali sono montati sulla parte anteriore del tubo, rendendo questo telescopio incredibilmente versatile. Il SolarMax III consente di osservare in modo diretto e sicuro la cromosfera del Sole in tempo reale. A differenza dei comuni filtri solari a luce bianca a piena apertura, che consentono di visualizzare in modo sicuro una combinazione di tutta la luce visibile del sole, SolarMax III fornisce viste della nostra stella diurna specificatamente nella lunghezza d’onda dell’idrogeno-alfa (Hα).

   Il Sole produce energia su un’ampia parte dello spettro elettromagnetico. Hα è quindi solo una singola parte. Le lunghezze d’onda sono misurate in angstrom o in nanometri. Quello di Hα è a 6562,8 A o 656,28 nm. I filtri Etalon sono progettati per eliminare tutto tranne questa singola linea di energia.     

Serie Telescopi solari SolarMax III
Apertura libera Obiettivo 70 mm, Etalon frontale 60 mm
Schema ottico Rifrattore acromatico
Trattamento ottico Fully Multi-Coated
Lunghezza focale 400mm
Rapporto focale 5.7
Cercatore Sol Ranger™
Oculare CEMAX 18mm, 1.25″
Focheggiatore 2″ Pignone e cremagliera con demoltiplica 10:1
Diagonale 90 gradi con blocking filter integrato
Slitta Tipo Vixen
Dimensioni approssimative 329mm x 150mm x 125mm – Valigia non considerata
Peso approssimativo 3.45 kg

Sul campo

Perché serve un mirino per trovare il sole? Non è così facile, non potrete guardare attraverso un cercatore per puntarlo. Il cannocchiale SolRanger è un mirino saldato all’anello di montaggio superiore che con un piccolo vetro smerigliato interno permette alla luce solare di cadere all’estremità posteriore consentendo di centrare perfettamente il Sole con il tubo, senza la necessità di guardare dentro al SolRanger.

Usare un telescopio solare non è così semplice come nei telescopi notturni tradizionali: l’immagine deve essere sintonizzata con una serie di filtri che richiedono appunto un tuning per ottenere l’immagine migliore. Una volta montato l’oculare in dotazione da 18mm si può rimuovere il coperchio ed accorgersi che l’obiettivo è rosso. Questo è il punto in cui inizia il filtraggio della luce del sole.

Subito dietro si trova il sintonizzatore RichView Tuner che va ruotato per poter migliorare contrasto e dettaglio.

Successivamente c’è il T-Max Tuner, utile sempre a far emergere ulteriori dettagli.

Infine dopo il rifrattore c’è un filtro di blocco contenuto nel diagonale che elimina altre lunghezze d’onda rendendo sicura l’osservazione.

Devo dire che il primo utilizzo sul campo è stato abbastanza semplice: ruotando il sintonizzatore e regolando anche il secondo filtro ho ottenuto in un modo molto semplice una fantastica immagine 3D del sole, con caratteristiche normalmente visibili solo nelle immagini professionali. Un telescopio solare vi permetterà di osservare la granulosità della cromosfera o le protuberanze solari, tutti elementi che non potrete osservare con i vostri normali telescopi, anche dotandovi di un comune filtro in “luce bianca”.

Cosa cambia in questo telescopio?

Il doppio filtro Etalon permette contrasti più elevati e maggior nitidezza, sia per l’osservazione che per l’imaging. Gli Etalon esterni funzionano insieme al filtro di blocco contenuto nel diagonale ottenendo una banda passante di 0,5 Angstrom che fornisce un ottimo equilibrio tra le protuberanze e i dettagli della cromosfera.

I filtri sono poi removibili, rimuovendo il primario e scambiandolo con il secondario si può visualizzare una banda passante di 0.7A e rimuovendoli entrambi potrete utilizzare il tubo come un normale rifrattore notturno.

Esteticamente i componenti in ottone lucido e anodizzato nero offrono al telescopio un’estetica classica, fuori dal tempo e di grande effetto.

In ultimo il focheggiatore a pignone e cremagliera da 2’’ permetterà di regolare in modo pratico e fine la messa a fuoco, funzione molto migliorata rispetto alla precedente versione elicoidale.

Ricorda che puoi vedere la recensione Coronado Solarmax III 70mm BF10 completa sul mio canale YouTube:

Specifiche e altre caratteristiche le trovate sul sito del negozio Skypoint, che ringrazio per la fornitura di questo strumento: vai al sito.

Luca Fornaciari

Luca Fornaciari

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